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Cosa significa prima attivazione luce?

Una “prima attivazione luce” è un termine che viene utilizzato nel contesto delle forniture di energia elettrica quando si parla dell’attivazione di un nuovo contatore elettrico in un’abitazione o in un edificio.

Quando un nuovo edificio viene costruito può essere necessario attivare l’energia elettrica per la prima volta. In questo contesto, la “prima attivazione luce” si riferisce al processo di inizializzazione del servizio elettrico per quel particolare indirizzo o contatore. Per poter procedere con la prima attivazione luce, è necessario che il contatore sia presente all’interno dell’edificio altrimenti si tratta di una pratica di posa nuovo contatore che dovrà essere effettuata prima della richiesta di attivazione.

In alcuni casi, il termine “prima attivazione luce” può anche riferirsi alla prima volta in cui viene utilizzata energia elettrica dopo che è stata installata una nuova connessione o un nuovo contatore.

Ricorda che se il contatore non deve essere attivato per la prima volta non si tratta di una prima attivazione luce bensì di un subentro.

Che differenza c’è tra subentro e prima attivazione luce

Nel contesto della fornitura di energia elettrica, due termini che spesso possono creare confusione sono “subentro” e “prima attivazione luce”. Sebbene entrambi riguardino l’avvio del servizio elettrico in un’abitazione o in un locale commerciale, rappresentano situazioni differenti.

La prima attivazione luce si verifica quando il servizio di fornitura luce viene attivato per la prima volta in una nuova costruzione o in un immobile che non ha mai avuto un allacciamento alla rete elettrica. Qualora non fosse presente il contatore, il processo richiederà l’intervento di un tecnico per installare il contatore, collegare l’immobile alla rete elettrica e poi successivamente effettuare un’attivazione per la prima volta.

Il subentro luce e gas, d’altra parte, si riferisce alla situazione in cui una nuova utenza prende il posto di un’utenza precedentemente chiusa dal vecchio intestatario. Ciò accade spesso quando si cambia abitazione o si prende in gestione un locale commerciale precedentemente occupato.

In entrambi i casi, le tempistiche sono di circa 7 giorni lavorativi (2 giorni per la presa in carico da parte del fornitore e 5 giorni) a meno che, in caso di prima attivazione luce, non vi sia anche la necessità di richiedere una posa nuovo contatore. In quest’ultimo caso, sia le tempistiche che i costi saranno maggiori rispetto ai casi precedentemente indicati.

È fondamentale fornire al gestore dell’energia tutte le informazioni necessarie come i dati anagrafici dell’intestatario del contratto, il codice POD (Punto di Consegna) che identifica univocamente il punto di fornitura nel caso del subentro, o le specifiche tecniche dell’impianto nel caso della prima attivazione. La scelta tra subentro o prima attivazione dipende, quindi, dalla situazione specifica dell’immobile interessato e dalle esigenze dell’utente.

In conclusione, mentre la prima attivazione è associata all’avviamento del servizio in immobili nuovi o mai allacciati alla rete (posa nuovo contatore), il subentro implica l’attivazione di un contatore luce ma già precedentemente attivato e poi chiuso dal precedente intestatario.

In sostanza, quando si parla di prima attivazione luce si tratta di un contatore che non è mai stato attivato mentre per quanto riguarda il subentro, si parla di una richiesta di attivazione di un contatore che è già stato attivato per la prima volta ma che è stato chiuso dal precedente inquilino o proprietario.

La comprensione di queste differenze è essenziale per gli utenti che si approcciano alla gestione della fornitura elettrica, permettendo una scelta informata in base alle proprie necessità specifiche.

Come attivare nuova fornitura luce

Contatore luce

La prima attivazione luce è un passaggio cruciale per chi si trasferisce in una nuova abitazione o apre un nuovo ufficio. Questo processo, consiste nell’attivare per la prima volta il servizio elettrico in uno spazio che precedentemente non è mai stato servito da energia elettrica. Per procedere senza intoppi, è fondamentale seguire alcuni passi chiave.

Nel caso in cui il contatore non sia presente, sarà necessario identificare il distributore locale di energia elettrica, che varia a seconda della zona geografica in cui si trova l’immobile.

Successivamente, è necessario compilare una richiesta di allacciamento fornendo tutti i dati richiesti, che possono includere documenti personali (come codice fiscale e documento d’identità), l’indirizzo preciso dell’immobile, la potenza elettrica desiderata espressa in kilowatt (kW) e eventualmente un codice POD (Punto di Consegna), se già esistente. Il codice POD è un codice alfanumerico univoco che identifica il punto di fornitura elettrica; se l’immobile non ne è ancora dotato, verrà assegnato dal distributore durante il processo di attivazione.

Dopo la presentazione della domanda, il distributore procederà con un sopralluogo tecnico per verificare le condizioni dell’impianto e l’eventuale necessità di lavori di adeguamento o installazione del contatore. Una volta completate eventuali opere ed effettuati tutti i controlli di sicurezza, verrà installato il contatore e si potrà procedere con l’inoltro della richiesta di prima attivazione luce al fornitore scelto.

Nel caso in cui, invece, è presente il contatore di energia elettrica ma non è mai stata effettuata un’attivazione, non sarà necessario contattare il distributore ma inviare una richiesta al fornitore luce.

È importante sottolineare che per la scelta del fornitore di energia elettrica (diverso dal distributore), si può optare tra diversi operatori presenti sul mercato libero. La decisione influenzerà le tariffe applicate e le condizioni contrattuali.

Infine, una volta attivata la fornitura, sarà essenziale monitorare i consumi e valutare periodicamente se il piano tariffario scelto sia ancora conveniente rispetto alle proprie esigenze, considerando che il mercato dell’energia è in costante evoluzione.

Quali documenti sono richiesti per una prima attivazione luce?

Per procedere alla prima attivazione luce in una nuova abitazione o in un immobile precedentemente non fornito di energia elettrica, è essenziale essere preparati e avere a disposizione tutti i documenti necessari. Questo processo può sembrare complesso, ma conoscendo in anticipo quali documenti sono richiesti, si può rendere tutto più fluido e privo di intoppi.

Ecco una guida dettagliata sui documenti necessari per la prima attivazione energia elettrica.

  • Codice fiscale: il primo documento richiesto è il codice fiscale del titolare del contratto. Questo serve per identificare univocamente il richiedente presso l’ente fornitore di energia.
  • Documento d’identità: un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto o patente) del titolare del contratto è indispensabile per attestare la sua identità.
  • Codice POD (Punto di Consegna): il codice POD è un codice univoco che identifica il punto di erogazione dell’energia elettrica. Se si tratta di una prima attivazione, questo codice sarà fornito dall’ente distributore dopo l’allacciamento dell’immobile alla rete elettrica (posa nuovo contatore). In caso di manca comunicazione, si può contattare la distribuzione locale, fornire l’indirizzo preciso dell’immobile e richiedere il codice POD del contatore oppure si può richiedere la pratica di “prima attivazione” al fornitore che ci inviterà ad inoltrare una foto del contatore contenente il codice Enel Tel.
  • Documentazione relativa all’immobile: è necessario fornire un documento che attesti il diritto all’utilizzo dell’immobile (contratto d’affitto, atto di proprietà o dichiarazione che attesti il legittimo possesso).
  • Dati bancari per l’addebito diretto (facoltativo): se si opta per il pagamento tramite addebito diretto su conto corrente, sarà necessario fornire anche i dati relativi al proprio conto bancario.

Una volta raccolti tutti questi documenti, si potrà procedere con la richiesta di prima attivazione luce presso il fornitore scelto. È consigliabile effettuare questa operazione con un certo anticipo rispetto alla data in cui si desidera avere la luce attiva, considerando che i tempi tecnici per l’attivazione possono variare in caso di problematiche amministrative.

Inoltre, è bene informarsi anticipatamente sulle eventuali offerte disponibili da parte dei fornitori di energia elettrica per scegliere la tariffa più conveniente luce e gas in base alle proprie esigenze. Molte compagnie offrono tariffe agevolate per chi effettua la prima attivazione luce o per chi decide di cambiare fornitore.

Oneri di sistema reintrodotti nelle bollette

In conclusione, la preparazione e la raccolta accurata dei documenti necessari sono passaggi fondamentali per procedere senza intoppi alla prima attivazione luce. Assicurandosi di avere tutto il necessario, si potrà avviare il processo di attivazione con maggiore serenità e efficienza, evitando ritardi o complicazioni.

Ricordiamo infine che, in caso di dubbi o incertezze, è sempre possibile contattare Energiachiara per delegare una pratica di prima attivazione tramite il nostro servizio di consulenza per imprese e privati.

Quanto costa prima attivazione luce?

Il costo della prima attivazione luce è lo stesso applicato da tutti i fornitori, ciò che può variare è il tipo di contratto e tariffa scelti, la potenza del contatore e la necessità di eventuali interventi tecnici sul contatore stesso o sulla linea elettrica. In generale, il costo si articola in due componenti principali: il costo per l’attivazione vera e propria e i costi relativi al consumo e alla tariffa prescelta.

Il primo componente è una tariffa fissa che copre i servizi amministrativi e tecnici necessari per attivare il contatore. Il costo per la richiesta di questa pratica è di circa 70 euro ed è applicata in egual modo da qualsiasi fornitore.

Mentre per quanto riguarda la seconda componente, ciò che può variare sono: la tariffa applicata ed eventualmente il deposito cauzionale richiesto dal fornitore di energia.

Il deposito cauzionale può essere richiesto dal fornitore come garanzia del pagamento delle future bollette. Questo importo è rimborsabile e la sua entità dipende dalla potenza del contatore e dal profilo di consumo del cliente.

In aggiunta, bisogna considerare i costi legati al consumo effettivo di energia, determinati dalla tariffa scelta. Le tariffe possono essere fisse o variabili e possono includere diverse condizioni promozionali o sconti legati a particolari abitudini di consumo.

È fondamentale, quindi, prima di procedere con la prima attivazione luce, informarsi accuratamente sui costi fissi e variabili proposti dai diversi fornitori. Una scelta oculata permetterà non solo di gestire al meglio le spese iniziali ma anche di ottimizzare i costi energetici nel lungo periodo.

 

Devi effettuare una prima attivazione luce e gas?

Effettuare una prima attivazione può portare via molto tempo, per non parlare della scelta del nuovo fornitore in un momento di transizione come quello di un trasferimento in un nuovo appartamento o edificio.

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