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Chi fa il subentro delle utenze

Il subentro luce e gas è una procedura che si rende necessaria quando si entra in possesso di una nuova abitazione o di un nuovo locale commerciale e si intende attivare le forniture energetiche precedentemente sospese dal precedente occupante.

Chi effettua il subentro? Il subentro può essere richiesto dalla persona che entra in possesso dell’immobile, sia essa proprietaria, inquilina o detentrice legittima per altri motivi. Per avviare la procedura è necessario rivolgersi al fornitore di energia elettrica o gas con cui si desidera attivare il contratto.

Per procedere con il subentro, l’interessato deve fornire alcuni dati indispensabili: i dati personali del nuovo intestatario, l’indirizzo preciso dell’immobile, il codice fiscale, nonché il numero dell’appartamento o del contatore (POD per l’elettricità e PDR per il gas) ma li vedremo nel dettaglio più avanti.

La tempistica per completare il subentro varia a seconda del fornitore scelto e della complessità della situazione. Generalmente, i tempi vanno da qualche giorno lavorativo (circa 7 giorni lavorativi) fino a due settimane. Si tratta comunque di una pratica standardizzata che non dovrebbe comportare particolari difficoltà qualora vengano forniti tutti i documenti richiesti.

È importante sottolineare che il subentro implica il pagamento di alcuni costi fissi, come quelli relativi all’avvio della pratica o alla verifica del contatore.

In conclusione, chi fa il subentro delle utenze luce e gas è colui che assume la responsabilità legale della fornitura energetica dell’immobile in questione, ed è tenuto a gestire tutte le pratiche burocratiche con il rispettivo fornitore per assicurarsi una transizione semplice. È consigliabile confrontare le offerte dei diversi fornitori prima di procedere con il subentro, in modo da scegliere la soluzione più conveniente e adatta alle proprie necessità.

Come fare il subentro luce e gas

Il subentro luce e gas è una procedura attraverso la quale un nuovo inquilino o proprietario assume la titolarità del contratto di fornitura del gas naturale di un’abitazione o di un’attività commerciale. Per effettuare il subentro è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali.

Innanzitutto, è importante raccogliere tutte le informazioni necessarie: l’indirizzo preciso dell’immobile, il codice PDR (Punto di Riconsegna) o POD che identifica univocamente il contatore del gas e della luce, solitamente riportati su una bolletta precedente.

Successivamente, si deve contattare un fornitore luce e gas, ma non è obbligatorio contattare il fornitore scelto dal precedente intestatario. Questo può essere fatto telefonicamente, online tramite i servizi digitali offerti dal fornitore o recandosi fisicamente presso uno dei punti vendita o customer service.

Durante la richiesta di subentro, verranno richiesti i dati personali del nuovo utente, come nome, cognome, codice fiscale e un documento d’identità valido. Sarà anche necessario fornire una modalità di pagamento per le future bollette e scegliere eventualmente un nuovo piano tariffario se quello attuale non dovesse essere ritenuto conveniente.

Dopo aver consegnato tutti i documenti necessari e scelto l’offerta più adatta alle proprie esigenze, si procede alla firma del contratto che formalizza la richiesta di subentro per l’attivazione del punto di consegna del gas o della luce del nuovo titolare. Il fornitore provvederà a registrare il nuovo intestatario e ad avviare le procedure tecniche necessarie.

Una volta completata la procedura, sarà importante monitorare l’attivazione del servizio verificando che il servizio di corrente sia stato attivato all’interno dell’abitazione o dell’immobile.

Inoltre, è utile sapere che, in caso di ritardo o mancata attivazione, si ha diritto a segnalare la situazione all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), l’ente che tutela i diritti dei consumatori nel mercato energetico italiano.

PROBLEMI CON IL SUBENTRO LUCE E GAS?

In caso di dubbi o problemi durante la procedura di subentro, è sempre consigliabile consultare un esperto nel settore per ricevere assistenza e chiarimenti.

Proprio per questo motivo, noi di Energiachiara offriamo un servizio di consulenza che può aiutarti nella gestione della tua pratica di subentro luce e gas.

Una richiesta facile, veloce e a portata di click.

SERVIZI ENERGIACHIARA

Il subentro luce e gas è quindi un processo relativamente semplice ma che richiede attenzione nella raccolta dei documenti e nella scelta dell’offerta migliore. Una volta concluso correttamente, permetterà al nuovo intestatario di gestire la fornitura luce e gas della propria abitazione o attività, senza interruzioni nel servizio.

 

Come fare un subentro senza conoscere il POD?

bollette troppo care

Il subentro luce e gas è la procedura che consente ad un nuovo inquilino o proprietario di attivare le utenze energetiche a proprio nome, quando si trasloca in una nuova abitazione dove il precedente occupante ha già disdetto i contratti. Si tratta di un processo essenziale per poter usufruire dei servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale.

Tuttavia, può capitare di dover effettuare un subentro senza essere in possesso del codice POD (Punto di Consegna per l’energia elettrica) o del codice PDR (Punto di Riconsegna per il gas naturale), dati indispensabili per identificare con precisione il contatore e l’utenza da attivare. Questa situazione può creare difficoltà, ma esistono delle soluzioni praticabili.

Innanzitutto, è importante sapere che il POD e il PDR sono riportati sulle bollette dell’energia. Se non si hanno a disposizione queste informazioni, è possibile procedere nel seguente modo:

  1. Contattare i precedenti occupanti: la soluzione più semplice è richiedere i codici POD e PDR ai precedenti residenti o al proprietario dell’immobile.
  2. Rivolgersi all’amministratore di condominio: soprattutto nei condomini, l’amministratore potrebbe avere accesso a queste informazioni.
  3. Chiedere al distributore locale: in assenza delle informazioni precedenti, si può contattare direttamente il distributore locale, ovvero la società che gestisce la rete fisica dei contatori nella zona. Per identificare il distributore giusto si può consultare l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) oppure visitare il sito dell’Acquirente Unico.
  4. Utilizzo della documentazione catastale: in alcune circostanze, gli enti locali possono associare gli indirizzi fisici delle abitazioni ai rispettivi POD/PDR sulla base della documentazione catastale disponibile.

Una volta ottenuti i codici POD e PDR, sarà possibile contattare un fornitore di energia elettrica o gas per avviare la procedura di subentro, fornendo i propri dati anagrafici e la documentazione necessaria, che solitamente include un documento d’identità valido e il codice fiscale. Il fornitore predisporrà quindi la documentazione contrattuale per il subentro e si occuperà di comunicare con il distributore locale per attivare l’utenza.

Se si è a conoscenza di non essere in possesso di questi dati e quindi, di dover procedere con il subentro senza i codici POD e PDR, è consigliato iniziare le pratiche con un certo anticipo rispetto alla data di trasloco prevista per evitare ritardi nell’attivazione delle utenze. Solitamente, i tempi tecnici per completare la procedura di subentro variano da pochi giorni lavorativi a qualche settimana.

In conclusione, effettuare un subentro senza conoscere il POD o il PDR può sembrare complicato ma seguendo i passaggi sopra descritti e rivolgendosi alle figure o agli enti competenti si può risolvere la situazione. Una volta riusciti ad ottenere tali informazioni, sarà possibile usufruire nuovamente dei servizi di fornitura energetica nella nuova abitazione senza problemi.

Devi effettuare un subentro ma non hai il codice POD o PDR?

Per velocizzare questa tipologia di pratica, Energiachiara può gestire questa tipologia di problematiche ed effettuare la pratica di subentro luce e gas per tuo nome e conto.

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Quali dati servono per il subentro

Documenti subentro

Per effettuare il subentro per i servizi di luce e gas, ovvero per riattivare le utenze in un’abitazione dove i contatori sono stati precedentemente chiusi, è necessario fornire una serie di dati e documenti all’azienda fornitrice.

Di seguito sono elencati i principali dati richiesti:

  • Dati anagrafici del richiedente: nome, cognome, codice fiscale e, se si tratta di una persona giuridica, la ragione sociale dell’entità.
  • Indirizzo dell’immobile: per individuare con esattezza il punto di fornitura e il contatore.
  • Codice POD (Punto di Consegna) per l’elettricità: si tratta di un codice univoco alfanumerico che identifica in modo inequivocabile il punto di consegna dell’energia elettrica.
  • Codice PDR (Punto di Riconsegna) per il gas: analogamente al POD, questo codice serve ad identificare univocamente il punto di riconsegna del gas naturale.
  • Potenza desiderata (per l’energia elettrica): è importante comunicare la potenza che si intende contrattare in base alle proprie necessità domestiche o aziendali.
  • Dati del precedente occupante: qualora siano disponibili, possono essere utili per facilitare le pratiche burocratiche relative al subentro.
  • Documenti d’identità del richiedente: carta d’identità o altro documento valido per attestare l’identità della persona che sta effettuando la richiesta.
  • Metodo di pagamento prescelto: coordinate bancarie per l’addebito diretto su conto corrente (SEPA SDD), oppure altre modalità come bollettino postale o carta di credito.
  • Contatti diretti del richiedente: recapito telefonico ed eventuale indirizzo email per comunicazioni future e invio delle bollette.

Inoltre, è consigliabile effettuare il subentro con un certo anticipo rispetto alla data di effettivo utilizzo dell’immobile, poiché le procedure possono richiedere del tempo per essere completate.

In caso di dubbi o per avere maggiori informazioni, è sempre possibile contattare il servizio clienti del fornitore scelto o consultare il loro sito web. Molte aziende offrono inoltre la possibilità di effettuare la richiesta di subentro direttamente online, semplificando così le procedure e riducendo i tempi di attesa.

Ricordiamo che il subentro è un’operazione regolata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che stabilisce i tempi massimi entro cui il fornitore deve attivare le utenze e garantisce la protezione dei diritti dei consumatori.

Concludendo, la procedura di subentro per luce e gas richiede attenzione nella raccolta e nella presentazione dei dati necessari. Fornendo correttamente tutte le informazioni richieste, si potrà garantire una riattivazione delle forniture in tempi brevi e senza intoppi burocratici.

Quanto costa un subentro luce e gas

La procedura di subentro è comune quando ci si trasferisce in una nuova abitazione o locali commerciali.

Il costo del subentro luce e gas può variare a seconda del fornitore scelto e della situazione specifica. In genere, le spese da sostenere per il subentro sono costituite da:

  • Contributo fisso: Sono le tariffe fisse stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che ogni utente deve corrispondere per il cambio di intestazione del contratto. Per l’energia elettrica, i costi possono aggirarsi intorno ai 20-30 euro, mentre per il gas naturale possono essere leggermente superiori.
  • Deposito cauzionale: Alcuni fornitori potrebbero richiedere un deposito cauzionale, che serve a garantire il pagamento delle fatture. L’importo è variabile e dipende dal tipo di tariffa e dalla classe di consumo dell’utente. Questo deposito è poi restituito al termine del contratto, decurtato degli eventuali importi dovuti al fornitore.
  • Costi di servizio e amministrativi: il loro costo può aggirarsi intorno ai 40 euro.

Infine, è fondamentale verificare con attenzione i termini e le condizioni proposte dal fornitore prima della sottoscrizione del nuovo contratto per evitare sorprese nelle bollette future.

 

Devi effettuare un subentro luce e gas?

Effettuare un subentro può portare via molto tempo, per non parlare della scelta del nuovo fornitore in un momento di transizione come quello di un trasloco.

Traslocare, infatti, è un’operazione stressante e proprio per questo abbiamo pensato a un servizio di consulenza dedicato.

Energiachiara, il consulente energetico che si occupa di tutte le pratiche al posto tuo e trova per te le migliore offerta disponibile.

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