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Come difendersi dalle telefonate aggressive dei call center luce e gas

Al giorno d’oggi, le telefonate dei call center luce e gas sono diventate una costante nella vita quotidiana di molti. Sebbene alcuni contatti possano offrire opportunità o informazioni utili per le tariffe luce e gas, non è raro sentirsi sopraffatti dalla frequenza e dall’insistenza di tali chiamate. Fortunatamente, esistono diverse strategie per difendersi efficacemente da queste intrusioni indesiderate.

Innanzitutto, è fondamentale conoscere i propri diritti. In Italia, il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito regole precise riguardo alla gestione dei dati e alle comunicazioni commerciali.

Negli ultimi anni le segnalazioni da parte dei consumatori che ricevono chiamate di telemarketing per le loro utenze luce e gas sono drasticamente aumentate. Proprio per questo l’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato) e ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) hanno ideato una campagna per sensibilizzare ed informare i consumatori sugli strumenti a loro disposizione per potersi difendere da queste attività aggressive ed sopratutto evitare un cambio fornitore non richiesto (come capita spesso).

call center energia

Come difendersi dal telemarketing luce e gas?

  1. Registrarsi al Registro delle Opposizioni rappresenta il primo passo concreto: tale sistema permette di esprimere il proprio diniego a ricevere chiamate promozionali sul proprio numero telefonico fisso o mobile. È importante ricordare che la registrazione ha una validità temporale, pertanto è necessario rinnovarla periodicamente.
  2. Adottare un approccio proattivo durante la conversazione, qualora si risponda a una chiamata sospetta. Chiedere immediatamente informazioni sul motivo della chiamata e sull’identità dell’interlocutore può mettere in difficoltà il chiamante se non ha basi legittime per il contatto. In caso di chiamate ripetute da parte dello stesso ente o azienda, esprimere esplicitamente la volontà di non ricevere ulteriori comunicazioni e richiedere la cancellazione dei propri dati dal loro database è un diritto garantito dalla legge sulla privacy. Inoltre, ricorda che l’Autorità dell’Energia (ARERA) e la distribuzione non ti contatteranno telefonicamente per fornirti informazioni, quindi, probabilmente chi ti ha contattato sta lavorando per qualche altra aziende e vuole farti sottoscrivere un’offerta.
  3. Segnalare all‘AGCM eventuali abusi o comportamenti scorretti da parte dei call center. Questo non solo aiuta a tutelare la propria privacy ma contribuisce anche a migliorare le regolamentazioni in materia.

In conclusione, difendersi dalle telefonate dei call center richiede consapevolezza dei propri diritti e l’utilizzo strategico degli strumenti a disposizione. Con un approccio informato e proattivo, è possibile ridurre significativamente le interferenze indesiderate nella propria quotidianità.

Come fare per iscriversi al registro delle opposizioni

Il Registro delle Opposizioni è uno strumento essenziale per coloro che desiderano tutelare la propria privacy e ridurre il numero di chiamate pubblicitarie indesiderate provenienti da qualsiasi call center e non solo per il telemarketing energetico. L’iscrizione al registro è un processo semplice e gratuito, accessibile a tutti i consumatori che vogliono esercitare questo diritto.

Per iscriversi al Registro delle Opposizioni, è necessario seguire alcuni passaggi specifici ma, prima di tutto, è importante sapere che l’iscrizione può essere effettuata sia per le linee telefoniche fisse che mobili.

Come iscriversi al Registro delle Opposizioni?

  • Accesso al sito ufficiale: Il primo passo consiste nell’accedere al sito web ufficiale del Registro delle Opposizioni. Questa piattaforma è l’unico canale autorizzato per l’iscrizione e garantisce la sicurezza dei dati personali degli utenti.
  • Scelta della modalità di iscrizione: Sul sito, l’utente ha la possibilità di scegliere tra l’iscrizione online o tramite altri canali, come il servizio postale o il contatto telefonico diretto. L’iscrizione online è la più rapida e si effettua compilando un apposito modulo con i propri dati personali e il numero di telefono su cui si desidera applicare il blocco delle chiamate commerciali.
  • Verifica dell’identità: Per completare l’iscrizione online, sarà necessario procedere alla verifica dell’identità attraverso un sistema di autenticazione digitale (come SPID) o, nei casi previsti, inserendo il codice fiscale e seguendo le istruzioni fornite dal sistema per confermare la propria identità.
  • Conferma dell’iscrizione: Una volta inviata la richiesta di iscrizione, l’utente riceverà una comunicazione via email o SMS (a seconda del metodo scelto) con un link o un codice per confermare definitivamente l’iscrizione al registro.

È importante ricordare che l’efficacia dell’iscrizione al Registro delle Opposizioni inizia dopo 15 giorni dalla conferma dell’iscrizione e ha una validità illimitata, ma può essere revocata in qualsiasi momento dall’interessato attraverso le stesse modalità di iscrizione.

In sintesi, iscriversi al Registro delle Opposizioni rappresenta una scelta consapevole per proteggere la propria privacy dalle chiamate promozionali indesiderate.Seguendo questa procedura, ogni consumatore ha la possibilità di esercitare con efficacia il proprio diritto alla privacy, limitando significativamente gli interventi diretti dei call center nella propria quotidianità.

È fondamentale, tuttavia, avere consapevolezza che alcuni tipi di comunicazioni, come quelle relative a servizi già sottoscritti o comunicazioni non commerciali (es. ricerche di mercato), potrebbero non essere bloccate dall’iscrizione al registro. Pertanto, mantenere un atteggiamento proattivo e informato rimane la miglior difesa per gestire le proprie preferenze in termini di comunicazioni telefoniche.

Call center luce e gas: dove prendono il mio numero di cellulare?

Registro Delle Opposizioni

I call center riescono spesso a contattarci sui nostri numeri di telefono, sollevando la domanda: “come fanno ad avere il mio numero?” 

La risposta a questa domanda si trova nella comprensione di alcune pratiche e strategie adottate da questi centri.

Prima di tutto, è bene sapere che i call center operano sia per conto di aziende che cercano di promuovere i propri prodotti o servizi, sia per ricerche di mercato o sondaggi. La modalità con cui ottengono i numeri varia in base allo scopo del contatto:

  1. Acquisto di elenchi di contatti da aziende specializzate che raccolgono dati personali attraverso diverse fonti, come ad esempio iscrizioni online, abbonamenti a servizi o tramite accordi commerciali. Queste informazioni vengono poi vendute legalmente ai call center che le utilizzano per le loro campagne.
  2.  Compilazione volontaria dei propri dati in formulari online, partecipazione a concorsi o sottoscrizione a newsletter. In questi casi, spesso nei termini e condizioni (che raramente vengono letti attentamente) si autorizza la condivisione dei propri dati con terze parti, tra cui appunto i call center
  3. Dialing automatico che permette ai call center di generare automaticamente combinazioni numeriche casuali e chiamare numeri a caso fino a raggiungere potenziali clienti.

Inoltre, alcune aziende possono decidere di condividere o vendere i dati dei loro clienti come parte di una strategia commerciale. Pertanto, se avete fornito il vostro numero a un’azienda per un acquisto o un servizio, potreste ritrovarvi contattati da altre società affiliate o partner commerciali.

A tal proposito, in questi ultimi anni, molte società di vendita sono state multate dal Garante della Privacy a causa di queste pratiche scorrette (circa 256 multe dall’attivazione del GDPR), tra cui recentemente anche il fornitore Enel Energia. Il Garante della privacy, infatti, ha sanzionato Enel per oltre 79 milioni di euro a causa della grave carenza di sicurezza nei suoi sitemi operativi che gestivano i dati personali dei clienti, non riuscendo così a prevenire le attività di telemarketing aggressivo esterno.

In conclusione, ci sono diversi modi attraverso i quali i call center possono ottenere il nostro numero di telefono. Essere consapevoli delle pratiche menzionate può aiutarci a capire come e perché veniamo contattati e, eventualmente, adottare misure preventive per limitare queste intrusioni nella nostra privacy.

Ho accettato un’offerta tramite un call center?

Se hai ricevuto una chiamata da un call center ed hai accettato una nuova offerta luce e gas che non ti convince, non preoccuparti, sappi che puoi esercitare il diritto di ripensamento.

Il diritto di ripensamento, noto anche come diritto di recesso, consente ai consumatori di annullare un contratto stipulato (anche tramite call center) con il  nuovo fornitore entro 14 giorni dalla sua sottoscrizione, senza dover fornire alcuna motivazione e senza incorrere in penalità. Questo meccanismo è previsto per garantire al consumatore la possibilità di valutare con calma la decisione presa, soprattutto quando si tratta di contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali.

Per esercitare il diritto di ripensamento, il cliente deve informare il fornitore della sua decisione. Ciò può essere fatto attraverso diversi canali messi a disposizione dall’azienda: invio di una lettera raccomandata A/R all’indirizzo indicato nei documenti contrattuali, utilizzo della PEC (posta elettronica certificata), tramite FAX oppure tramite un modulo di recesso per manifestare chiaramente la volontà di recedere dal contratto entro il termine previsto.

Una volta ricevuta la comunicazione di recesso da parte del cliente, procederà con la disdetta del contratto senza applicare alcuna penalità. È fondamentale ricordare che se fossero stati erogati servizi durante il periodo compreso tra la sottoscrizione del contratto e l’esercizio del diritto di ripensamento (ad esempio, se la fornitura energetica fosse stata attivata), il cliente sarebbe tenuto a pagare per i servizi effettivamente usufruiti fino al momento del recesso.

In conclusione, il diritto di ripensamento rappresenta uno strumento fondamentale a tutela dei consumatori nel settore energetico. Permettendo loro una riflessione post-contrattuale, assicura una maggiore consapevolezza e soddisfazione nella scelta del fornitore.  il rispetto di questo diritto testimonia l’attenzione verso le esigenze dei consumatori e la volontà di mantenere un rapporto basato sulla trasparenza e sulla fiducia reciproca. Pertanto, è essenziale che i clienti siano ben informati sulle modalità di esercizio di tale diritto e sulle tempistiche da rispettare per garantirsi la possibilità di una scelta più consapevole e adeguata alle proprie necessità energetiche.

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