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Quando è possibile richiedere una riduzione delle tasse sul gas? Chi ne può usufruire? Come richiederla? La mia impresa è esente da IVA?

A chi spetta l’agevolazione accisa gas?

Se ti sei posto almeno una di queste domande allora sei atterrato sulla pagina giusta. Ecco una piccola guida per te su tutto ciò che c’è da sapere sulle tassazioni del gas e le relative agevolazioni.

Accisa gas: guida e informazioni utili

Tutte le bollette del gas, al loro interno, contengono delle voci relative alle 3 differenti tassazioni previste:

  • Accisa gas;
  • Addizionale regionale;
  • IVA (calcolata anche sulla somma dell’accisa e l’addizionale regionale).

Cosa vuol dire accise?

L’accisa gas viene applicata sulla quantità di energia che viene consumata, indipendentemente dal tipo di fornitore o dal contratto sottoscritto ma varia a seconda di specifici fattori:

  • Tipo di uso: se la fornitura in questione riguarda un’impresa (P.IVA) o un civile come l’uso domestico, le scuole, le caserme e le case di riposo;
  • Posizione geografica (nel caso del domestico): l’aspetto geografico impatta sul costo in bolletta. Vengono applicate tassazioni differenti in base al luogo in cui viene erogata la fornitura. La differenza si può enucleare in due macro aree: centro nord e sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna);
  • Consumo: l’aliquota dell’accisa varia a seconda della fascia del consumo annuo.
    In tabella viene riportata la differenza di aliquota applicata, con una differenziazione tra uso civile e uso industriale, artigianale e agricolo:

Riduzione dell’accisa gas per le imprese

Chi può richiederla?

Possono richiedere la riduzione dell’accisa gas metano:

  • Le imprese industriali, artigianali, agricole che sono addette alla produzione di beni e servizi;
  • Impieghi effettuati nell’ambito dell’impresa alberghiera o negli esercizi di ristorazione come bar, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie prive di sale da gioco, attività d’intrattenimento e svago, locali notturni e stabilimenti balneari;
  • Strutture ricettive con fine di lucro dedicate all’assistenza di disabili, orfani, anziani e indigenti, comunità di recupero delle tossicodipendenze dove vengono svolti lavori;
  • Impianti sportivi adibiti solo allo svolgimento di attività di tipo dilettantistico e gestiti senza scopi di lucro.

Addizionale regionale: cos’è

Attivazione della fornitura gas e luce dopo la sospensione – Subentro

L’addizionale regionale è una delle tre tassazioni per il gas che, sommata all’accisa gas, viene presentata come IVA in bolletta.
Esistono delle regioni che sono completamente esenti da questo tipo di tassazione, come ad esempio le regioni a statuto speciale (Val D’Aosta, Friuli-Venezia- Giulia, Trentino-Alto-Adige, Sicilia, Sardegna) e la Lombardia, dove questa tassa è stata abolita.

Qui sotto viene riportata l’addizionale regionale secondo le fasce di consumo, regione per regione.

accisa gas

Puoi scaricare il file completo qui 

Aliquota IVA, di cosa si tratta?

L’aliquota IVA sulla bolletta gas viene calcolata sulla somma delle seguenti voci:

  • Materia prima
  • Spese di trasporto
  • Gestione del contatore
  • Oneri di sistema
  • Accise
  • Imposta regionale

Anche questa tassa del gas varia a seconda del tipo di uso:

  • IVA Gas Domestici: l’aliquota IVA al 10% calcolata sui primi 480 smc consumati all’anno, oltre questa soglia di consumo viene applicata l’IVA al 22%.
  • IVA GAS Imprese: Aliquota IVA al 22% indipendentemente dai consumi (IVA al 10% solo per le imprese che possono godere di un’agevolazione gas)
  • Vediamo insieme quali sono le imprese che possono richiedere l’agevolazione IVA sulle bollette gas e quali ne sono esenti:

IVA ridotta

Per alcuni tipi di aziende l’IVA può essere ridotta al 10%:

  • Imprese estrattive e manifatturiere (sezione c, codice Ateco)
  • Aziende agricole
  • Imprese energivore che impiegano il gas per la produzione di energia elettrica
  • Imprese che utilizzano il gas per la produzione di elettricità e calore

Esenzione dall’IVA

  • Esportatori abituali
  • Rappresentanze diplomatiche
  • Comandi militari
  • Forniture dello stato della Città del Vaticano o della Repubblica di San Marino

Come fare richiesta per l’IVA o accisa gas agevolata

consulente energetico

Per richiedere l’accisa agevolata per il gas a uso industriale è necessario depositare una dichiarazione scritta al proprio fornitore dopo aver attivato il punto di erogazione. Questa dichiarazione è sostitutiva dell’atto di notorietà e il cliente dichiara di essere in possesso dei requisiti per ottenere l’agevolazione.

I documenti richiesti per la suddetta pratica sono i seguenti:

  • Visura camerale
  • P.IVA/Codice Fiscale
  • Documento del legale rappresentante
  • Dati fornitura (PDR, Indirizzo)

Il modulo per la richiesta deve essere richiesto al proprio fornitore. Dopo aver compilato e firmato il modulo, tutta la documentazione può essere inoltrata in tre modalità:

  • via posta raccomandata
  • via fax
  • via PEC con firma elettronica digitale

Agevolazioni sulle accise gas, Codice Ateco

Per verificare il codice per l’accisa puoi sfruttare il file PDF che trovi cliccando qui. Scopri se la tua attività economica rientra in una delle categorie agevolate attraverso la verifica dei codici Ateco presenti nel file.

La tua azienda ha diritto all’agevolazione sull’accisa gas?

Inviaci una bolletta recente ed il codice Ateco della tua azienda (riportato nella visura camerale), verificheremo se hai diritto alle accise agevolate.

Un nostro consulente ti risponderà il prima possibile e riceverai anche una valutazione gratuita della tua utenza gas!

Ti basterà compilare il form di seguito:




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