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Differenza voltura e subentro: qual è e come richiederla

Hai appena acquistato un immobile o semplicemente ti stai trasferendo in una nuova casa e devi occuparti delle tue utenze luce e gas?

L’errore più comune nell’effettuare la richiesta al fornitore è quello di non conoscere la differenza tra voltura e subentro e non informarsi se il punto di fornitura dell’energia è disalimentato (non funzionante) o semplicemente intestato ancora alla persona precedente.

Questa informazione è fondamentale per comprendere se effettuare una voltura o un subentro.

Voltura e subentro: significato e differenze

La voltura può essere effettuata solo nel momento in cui la fornitura di luce e gas non è stata sospesa. Di fatto, stiamo parlando di un contatore ancora attivo e dovremmo effettuare un semplice cambio di intestatario delle bollette.

Il subentro, invece, viene richiesto quando il precedente contratto di fornitura energetica (luce e gas) è stato interrotto. Un contatore disattivato, quindi, non richiede un cambio di intestatario ma una nuova intestazione di fornitura.

Adesso che abbiamo compreso la differenza tra una voltura ed un subentro possiamo procedere con i passaggi tecnici.
Come fare la voltura delle utenze luce e gas?

Subentro e voltura luce e gas: costi di gestione

I costi di voltura o subentro sono differenti e dipendono sempre dalla tipologia di contratto abbiamo sottoscritto.

La prima cosa da chiedersi è: “Stiamo parlando di mercato libero o servizio di maggior tutela?”

È probabile che a questa domanda non si sappia rispondere.

In realtà è una cosa molto semplice:

Costo voltura luce e gas

Se stiamo parlando di volture puoi verificare se il tuo fornitore è nel mercato libero o in tutela dalle bollette precedenti, lo trovi scritto nella prima pagina, solitamente in alto a sinistra.

Il costo di una voltura è di circa 50 euro maggiorato poi dal costo delle pratiche di amministrazione e gestione ma varia leggermente da fornitore a fornitore.

Costo subentro luce e gas

Se invece stiamo parlando di subentro, non dovrai affidarti obbligatoriamente al fornitore precedente (nel caso ne fossi a conoscenza) ma puoi scegliere a chi affidare le tue utenze luce e gas.

Per attivare un contatore chiuso basterà rivolgersi ad un fornitore qualsiasi e richiedere una pratica di subentro per la propria utenza. Il fornitore, a sua volta, contatterà la distribuzione (il proprietario dei contatori) per accertarsi dell’effettiva chiusura del contatore in modo da poter soddisfare la richiesta.

Il costo di un subentro è di circa maggiorato dalle pratiche di amministrazione e gestione applicate da qualsiasi fornitore.
Di seguito riportiamo una tabella esemplificativa con i costi di voltura applicati da alcuni fornitori come: Enel, Eni e dal Servizio Elettrico Nazionale (Mercato Tutelato):
voltura o subentro

voltura luce e gas

Subentro e voltura luce e gas: tempistiche

Tempistiche Voltura luce e gas

Le tempistiche richieste per una voltura sono di circa 2 giorni lavorativi dalla presa in carico, come indicato dall’ARERA (L’Autorità per la Regolazione dell’Energia, Reti e Ambiente) e a questi vengono sommati 5 giorni lavorativi per terminare la pratica.

I tempi necessari per una voltura sono effettivamente quindi 7 giorni lavorativi, dal momento in cui è stata presa in carico la richiesta.
Tempistiche Subentro luce e gas
I tempi richiesti per un subentro sono differenti dalla voltura e richiedono una distinzione tra l’utenza luce da quella del gas:

  • Tempistiche utenza Luce: i tempi necessari per un subentro luce sono di circa 7 giorni lavorativi: 2 giorni lavorativi per la presa in carico della richiesta da parte del fornitore e l’inoltro al distributore ed altri 5 giorni che quest’ultimo ha a disposizione per riattivare fisicamente il punto.
  • Tempistiche utenza Gas: i tempi necessari per un subentro gas sono di circa 12 giorni lavorativi: 2 giorni lavorativi sono richiesti per l’inoltro della richiesta al distributore, 10 giorni lavorativi sono a disposizione di quest’ultimo per riattivare fisicamente il punto gas.

 

! ATTENZIONE:

La voltura va comunicata sempre il giorno 10 del mese precedente a quello di decorrenza del cambio di fornitore.

Questo significa che se si desidera avere la decorrenza del nuovo fornitore, ad esempio, nel mese di maggio, la richiesta di voltura dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 10 Aprile.

Cosa serve per il subentro delle utenze luce e gas?

Il subentro delle utenze è un’operazione mediante la quale una persona assume la titolarità di contratti di servizi quali elettricità e gas. Questo procedimento è particolarmente comune quando si trasloca in una nuova abitazione o si prende in gestione un’attività commerciale. Per effettuare il subentro sono necessari alcuni documenti e informazioni che permettono al nuovo utente di diventare ufficialmente il titolare del contratto.

Innanzitutto, è importante avere a portata di mano i propri dati personali come il codice fiscale e un documento di identità valido. In aggiunta, sarà richiesto il codice PDR (Punto di Riconsegna) per il gas o il codice POD (Punto di Offerta) per l’elettricità, che sono codici univoci che identificano la fornitura che è possibile reperire tramite l’ultima bolletta dell’utenza. Nel caso in cui non si sia in possesso delle ultime bolletta, sarà necessario fornire al nuovo fornitore una foto del contatore gas ed il codice Enel Tel (composto da 14 caratteri alfanumerici)  del contatore dell’energia elettrica.

Nel caso in cui si stia effettuando il subentro per un’abitazione, sarà necessario fornire anche l’indirizzo completo del nuovo domicilio. Se invece il subentro riguarda un’azienda o un’attività commerciale, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti come la partita IVA o la visura camerale.

È importante ricordare che il subentro comporta solitamente dei costi, che variano a seconda del fornitore e del tipo di utenza. Questi costi coprono le spese amministrative legate al cambio di titolarità del contratto.

 

Dati necessari per effettuare una pratica di subentro

  • Foto codice Eneltel (se si tratta di un contatore luce)
  • Foto contatore gas
  • Carta d’identità e codice fiscale del richiedente
  • Indirizzo di residenza o certificazione di residenza se si intende trasferire la residenza nel nuovo immobile (solo per utenza luce)
  • Visura camerale (in cado di voltura per le aziende)
  • Indirizzo e-mail
  • Modalità di pagamento

 

Cosa serve per fare la voltura luce e gas?

La voltura, nel contesto della fornitura di servizi come energia elettrica e gas rappresenta la procedura amministrativa attraverso la quale si trasferisce la titolarità di un contratto da un intestatario a un altro. Questo processo è spesso necessario in seguito al cambio di locazione o proprietà di un immobile, morte dell’intestatario originale o altre circostanze che richiedono il passaggio dei servizi.

Per effettuare una voltura sono necessari alcuni documenti e informazioni fondamentali. Innanzitutto, è essenziale fornire i dati personali del nuovo intestatario, inclusi codice fiscale e documento d’identità valido. Inoltre, occorre presentare le informazioni relative all’immobile interessato dalla voltura: indirizzo completo, codice cliente in bolletta e il codice POD (Punto di Consegna) per l’elettricità o il codice PDR (Punto di Riconsegna) per il gas.

È importante anche considerare l’aspetto economico della voltura: sarà necessario pagare dei costi amministrativi che variano a seconda del fornitore e potrebbero essere applicati dei depositi cauzionali.

In alcune situazioni, come nel caso della scomparsa dell’intestatario originale, potrebbe essere richiesto di presentare ulteriori documentazioni legali (per esempio l’atto di morte) per attestare il diritto alla voltura.

Dati necessari per effettuare una pratica di voltura

  • Carta d’identità e codice fiscale dell’intestatario del punto di fornitura
  • Indirizzo di residenza o certificazione di residenza se si intende trasferire la residenza nel nuovo immobile (solo per utenza luce)
  • Indirizzo e-mail
  • Modalità di pagamento
  • POD o PDR: rispettivamente codice identificativo del punto luce (scritto in bolletta) e codice identificativo del punto gas
    (per maggiori informazioni consultare il nostro Glossario)
  • Autolettura del contatore (preferibilmente ma non obbligatoria)
  • Potenza impegnata (solo per utenza luce)
  • Visura camerale (in cado di voltura per le aziende)

Voltura senza accollo

La voltura senza accollo viene effettuata nel momento in cui il nuovo intestatario delle bollette richiede un cambio di intestazione della bolletta ma senza l’accollo dei debiti lasciati dal precedente intestatario: costi di gestione, bollette non pagate, morosità ecc.

Tramite la voltura senza accollo non si è tenuti a pagare il debito pregresso, sarà necessario inviare una dichiarazione di estraneità al debito al fornitore ove si dichiara di non avere alcun vincolo familiare con il precedente intestatario.

È importante sapere che tutti i fornitori sono differenti e che non sono obbligati ad accettare la richiesta e di conseguenza potrebbero rifiutarsi di procedere con la pratica.

Devi richiedere una voltura o un subentro?

Effettuare una voltura o un subentro può portare via molto tempo, per non parlare della scelta del nuovo fornitore in un momento di transizione come quello di un trasloco.

Traslocare, infatti, è un’operazione stressante di per sè e aggiungere questo tipo di operazioni può essere troppo.

Proprio perché sappiamo che queste attività richiedono un po’ di tempo e, a volte, sono una vera e propria seccatura, abbiamo pensato a un servizio di consulenza dedicato.

Per questo motivo e tanti altri, nasce il servizio di Energiachiara, il consulente energetico che si occupa di tutte le pratiche al posto tuo e trova per te le migliori tariffe sul mercato.

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