Utenze non disalimentabili: cosa sono e cosa accade in caso di bollette non pagate?
Le utenze non disalimentabili rappresentano una categoria speciale di clienti nel settore energetico, per i quali la fornitura di energia elettrica o gas non può essere sospesa, nemmeno in caso di bollette non pagate. Questa tutela nasce dall’esigenza di garantire il diritto all’energia per usi essenziali, in presenza di condizioni di salute critiche, situazioni di disagio economico o esigenze strategiche legate a servizi pubblici essenziali. Tali tutele, regolate da normative specifiche, sono finalizzate a proteggere coloro che si trovano in difficoltà, assicurando loro un accesso continuo all’energia, considerata una risorsa fondamentale per la vita quotidiana.
Chi può essere classificato come utenza non disalimentabile?
Clienti con apparecchiature elettromedicali
Le utenze non disalimentabili comprendono anche i clienti che dipendono da apparecchiature elettromedicali indispensabili per la sopravvivenza. La sospensione della fornitura di energia in questi casi potrebbe avere conseguenze molto gravi, soprattutto per le persone che utilizzano dispositivi vitali, come ventilatori polmonari o ossigenatori. In caso di bollette non pagate, questi clienti non rischiano di vedersi staccare l’energia, grazie alla protezione delle utenze non disalimentabili. Per poter beneficiare di questa tutela, il cliente deve fornire una certificazione medica rilasciata dall’ASL, che attesti l’uso di apparecchiature mediche essenziali.
- Energia elettrica: la fornitura non può essere né interrotta né ridotta nella potenza contrattuale, poiché la continuità è indispensabile per garantire la sopravvivenza del cliente.
- Gas: la protezione non è automatica come per l’energia elettrica, ma può essere applicata in presenza di apparecchiature mediche che dipendano dal gas per funzionare. In casi simili, è essenziale fornire la documentazione medica appropriata.
Clienti in disagio economico
Anche le famiglie che vivono in condizioni di disagio economico possono beneficiare della protezione contro la sospensione della fornitura energetica, anche in caso di bollette non pagate. Queste famiglie sono solitamente beneficiarie del bonus sociale per disagio economico, che riduce l’importo delle bollette. In presenza di bollette non pagate, tali famiglie non rischiano la disalimentazione, grazie alla protezione che consente loro di continuare ad usufruire dell’energia. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) ha introdotto meccanismi di sostegno che consentono di rateizzare i pagamenti, evitando che i debiti legati alle bollette non pagate diventino insostenibili.
- Energia elettrica: in caso di morosità, non è prevista la disalimentazione completa, ma la riduzione della potenza al 15% di quella contrattuale (ad esempio, a 1,5 kW per un contratto standard di 3 kW)
- Gas: la sospensione è tecnicamente possibile, ma durante il periodo invernale (1 novembre – 31 marzo) la legge vieta la disalimentazione per gli utenti che utilizzano il gas per il riscaldamento. In altri casi, devono essere garantiti preavvisi adeguati e piani di rateizzazione del debito
Servizi Pubblici essenziali
Anche alcune strutture pubbliche essenziali, come ospedali, scuole, caserme e altre istituzioni vitali, rientrano tra le utenze non disalimentabili. Per questi enti, la sospensione della fornitura di energia sarebbe inaccettabile, poiché comprometterebbe la sicurezza e la continuità dei servizi essenziali. In caso di bollette non pagate, questi servizi non possono rischiare di restare senza energia, proprio per garantire il benessere della collettività e la sicurezza pubblica purchè venga inoltrata la documentazione necessaria per la non disalimentabilità del punto di fornitura.
- Energia elettrica e gas: non possono essere sospese le forniture che garantiscono il funzionamento di strutture pubbliche essenziali. Tuttavia, è necessario che la documentazione venga presentata regolarmente al fornitore per richiedere il diritto alla non disalimentazione.
Come diventare un’utenza non disalimentabile?
Per i clienti con apparecchiature elettromedicali
Il processo per diventare un’utenza non disalimentabile in caso di uso di apparecchiature elettromedicali prevede:
- Certificazione ASL: il cliente deve ottenere una certificazione dall’ASL che attesti la necessità di utilizzare apparecchiature mediche vitali
- Invio della documentazione al fornitore: una volta ottenuta la certificazione, il cliente deve inviarla al fornitore di energia, affinché venga attivata la protezione contro la disalimentazione
- Comunicazione al distributore: il fornitore, dopo aver verificato la documentazione, comunica al distributore che l’utenza è non disalimentabile. Questo processo deve essere completato entro cinque giorni lavorativi
Per i clienti in disagio economico
Le famiglie in difficoltà economica possono ottenere la protezione contro la disalimentazione attraverso il bonus sociale. Presentando l’ISEE, il cliente può accedere al bonus, che riduce l’importo delle bollette. Inoltre, per diventare un’utenza non disalimentabile, potrebbe essere necessaria una comunicazione aggiuntiva al fornitore, affinché la fornitura non venga interrotta, anche in caso di bollette non pagate.
Cosa succede in caso di bollette non pagate?

Anche se un cliente rientra tra le utenze non disalimentabili, ciò non significa che il debito accumulato con bollette non pagate venga annullato. Il fornitore non può interrompere la fornitura, ma ci sono comunque delle azioni che possono essere intraprese:
- Passaggio al Mercato di Salvaguardia: in caso di morosità persistente, il contratto con il fornitore originario può essere risolto. Il cliente viene trasferito al mercato di salvaguardia, dove le tariffe sono generalmente più alte rispetto al mercato libero, per compensare il rischio economico derivante dai debiti non pagati.
- Rateizzazione del debito: i fornitori possono offrire ai clienti in difficoltà la possibilità di rateizzare i pagamenti delle bollette non pagate. Questi piani devono essere negoziati con il fornitore e rispettare le linee guida stabilite dall’ARERA, che prevede termini chiari per la gestione dei debiti accumulati.
Riferimenti normativi
Le utenze non disalimentabili sono regolamentate da normative specifiche che garantiscono la protezione di questi clienti:
- Delibera ARERA 402/2013/R/eel: Regola l’identificazione dei clienti che utilizzano apparecchiature elettromedicali e stabilisce il processo di protezione.
- Testo Integrato Morosità (TIMOE): Disciplina le modalità con cui i fornitori possono gestire le bollette non pagate, senza compromettere il diritto alla fornitura per i clienti protetti.
- Bonus Sociale per Disagio Economico e Fisico: Fornisce agevolazioni economiche ai clienti in difficoltà economica o fisica, evitando la sospensione della fornitura a chi non riesce a pagare le bollette.
Vantaggi e responsabilità per i clienti
Vantaggi
- Fornitura garantita: le utenze non disalimentabili assicurano che la fornitura di energia continui anche in caso di bollette non pagate, garantendo la sicurezza per chi dipende da apparecchiature mediche vitali
- Sostegno economico: le famiglie in difficoltà economica possono beneficiare del bonus sociale, che riduce l’importo delle bollette non pagate
- Sicurezza pubblica: le strutture critiche come ospedali e scuole non rischiano di restare senza energia, grazie alla protezione delle utenze non disalimentabili
Responsabilità
- Comunicare eventuali cambiamenti: i clienti devono informare tempestivamente il fornitore in caso di cambiamenti nella loro situazione, ad esempio, cessazione dell’utilizzo di apparecchiature mediche o variazioni nel reddito
- Rispettare i piani di pagamento: nonostante la protezione contro la disalimentazione, è importante che i clienti onorino i piani di pagamento concordati per evitare l’accumulo di bollette non pagate
Le utenze non disalimentabili rappresentano un’importante protezione per i più vulnerabili, garantendo che nessuno rimanga senza energia per motivi di salute o economici. Tuttavia, è fondamentale continuare a migliorare le normative e le procedure per rendere questi strumenti di tutela sempre più accessibili, equi ed efficaci. La protezione contro la disalimentazione deve continuare a garantire un accesso continuo all’energia, senza che le difficoltà economiche o altre problematiche possano compromettere il benessere e la sicurezza delle persone.
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