Valore PSV gennaio 2026: andamento prezzo del gas e cosa cambia in bolletta

Il valore medio del PSV gennaio 2026 è pari a 0,404227 €/Smc, quindi circa
0,40 €/Smc. Si tratta di un livello in crescita rispetto a dicembre 2025 (0,32 €/Smc),
ma ancora inferiore rispetto a gennaio 2025 (circa 0,53 €/Smc). Questo significa che il gas all’ingrosso
è tornato a rincarare rispetto alla fine del 2025, pur restando su valori più bassi rispetto a un anno fa.

Per famiglie e imprese con contratti indicizzati, gennaio 2026 può quindi tradursi in
bollette gas più alte rispetto a qualche mese fa, ma non ai livelli di inizio 2025. Il punto chiave,
come sempre, è capire quanto della variazione del PSV è effettivamente arrivato in bolletta e quanto
dipende invece da spread e condizioni contrattuali.

Iscriviti alla Newsletter di Energiachiara

Valore PSV gennaio 2026: prezzo del gas, andamento 2024–2026 e impatto su famiglie e imprese

Il dato di gennaio 2026 può essere riassunto in pochi punti:

  • PSV gennaio 2026: 0,404227 €/Smc (≈ 0,40 €/Smc)
  • +26% circa rispetto a dicembre 2025 (da 0,32 a 0,40 €/Smc)
  • –24% circa rispetto a gennaio 2025 (da ≈ 0,53 a 0,40 €/Smc)

In pratica:

  • il trend discendente che ha caratterizzato la seconda parte del 2025 si è
    invertito a inizio 2026, con un fisiologico rimbalzo in pieno inverno;
  • nonostante il rimbalzo, il prezzo del gas all’ingrosso resta più basso rispetto ai picchi di inizio 2025.

Per chi ha forniture gas indicizzate, questo si traduce in:

  • bollette più alte rispetto a fine 2025, perché la materia prima segue l’aumento del PSV;
  • possibile margine di risparmio rispetto ai contratti attivati a inizio 2025, se non sono stati
    aggiornati alle nuove condizioni.

Cos’è il PSV e perché incide sul prezzo del gas

Il PSV (Punto di Scambio Virtuale) è l’indice di riferimento del
prezzo del gas naturale all’ingrosso in Italia. È il “punto virtuale” in cui domanda e offerta di gas si
incontrano: da qui nasce il prezzo utilizzato come base per moltissime offerte gas nel mercato libero.

Dal punto di vista pratico, il PSV è:

  • il prezzo di partenza della materia prima gas;
  • a cui si sommano:
    • spread commerciali del fornitore;
    • costi di commercializzazione;
    • altre componenti e oneri.

Per questo:

  • quando il PSV aumenta, il costo della materia prima gas tende ad aumentare in bolletta;
  • quando il PSV diminuisce, il prezzo all’ingrosso scende e, almeno in teoria, scende anche
    la spesa in bolletta (se il contratto è correttamente indicizzato).

Nei contratti indicizzati PSV, la relazione è diretta: il prezzo del gas in bolletta segue da vicino
l’andamento dell’indice.
Nei contratti a prezzo fisso, il PSV influisce in modo indiretto: serve per capire se il prezzo
bloccato è ancora competitivo rispetto al mercato reale.

Valore PSV gas gennaio 2026

Cos’è il PUN e perché è collegato al PSV gas

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è l’indice del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso. Anche
se questo articolo è dedicato al gas, PUN e PSV vanno spesso letti insieme, perché molte imprese e partite IVA:

  • hanno contratti indicizzati sia per la luce (PUN) sia per il gas (PSV);
  • gestiscono più punti di fornitura e budget energetici integrati.

Guardare solo il gas o solo l’energia elettrica rischia di dare una fotografia parziale dei costi energetici.
Un’analisi completa dovrebbe sempre:

  • confrontare PSV e PUN nello stesso periodo;
  • verificare la coerenza delle formule di prezzo applicate;
  • valutare l’impatto congiunto su budget e cash flow aziendale.

Andamento del valore PSV dal 2024 al 2026

L’evoluzione del PSV negli ultimi due anni aiuta a capire se il valore PSV gennaio 2026 è un’eccezione o parte di un trend più ampio.

Valore medio mensile PSV (€/Smc)

Di seguito una tabella riepilogativa dei valori medi mensili del PSV nel 2024, 2025 e del primo dato 2026, con valori
arrotondati a due decimali per semplicità (PSV gennaio 2026 deriva dal valore medio 0,404227 €/Smc).

MesePSV 2024 (€/Smc)PSV 2025 (€/Smc)PSV 2026 (€/Smc)
Gennaio0,330,530,40
Febbraio0,290,56–
Marzo0,300,45–
Aprile0,320,40–
Maggio0,350,40–
Giugno0,380,42–
Luglio0,380,39–
Agosto0,430,38–
Settembre0,410,38–
Ottobre0,430,35–
Novembre0,480,35–
Dicembre0,510,32–


(I valori 2024–2025 riprendono lo storico già commentato nell’articolo sul
PSV dicembre 2025.)

Scarica qui il file completo con i

Valori storici del PSV 2022-2026

oppure visita la nostra pagina dedicata.

Lettura dell’andamento tra 2025 e inizio 2026

Dalla tabella emergono alcuni punti chiave:

  • Inizio 2025 molto caro: gennaio–febbraio 2025 sopra 0,50 €/Smc, su livelli ancora elevati rispetto ai valori pre-crisi.
  • Discesa progressiva nel corso del 2025, con valori che si riportano sotto 0,40 €/Smc nella seconda parte dell’anno.
  • Minimo a dicembre 2025 (0,32 €/Smc), che rappresenta un punto di svolta dopo mesi di riduzione graduale.
  • Rimbalzo a gennaio 2026 (≈ 0,40 €/Smc): il mercato reagisce alla stagionalità invernale e a un contesto di domanda più sostenuta.

In sintesi, gennaio 2026 interrompe la fase discendente del 2025, ma non riporta i prezzi ai picchi di un anno fa.

Confronto PSV gennaio 2026, dicembre 2025 e gennaio 2025

Per capire meglio il posizionamento del dato del PSV gennaio 2026, è utile confrontarlo con:

  • dicembre 2025 (mese precedente),
  • gennaio 2025 (stesso mese dell’anno precedente).
MesePSV medio (€/Smc)Variazione vs gennaio 2026
Gennaio 20260,40–
Dicembre 20250,32circa –26%
Gennaio 20250,53circa +24%
  • Verso dicembre 2025: il PSV gennaio 2026 segna un aumento di circa 0,08 €/Smc, pari a
    +26% mese su mese.
  • Verso gennaio 2025: il PSV resta però circa il 24% più basso rispetto a un anno fa, segno
    che il mercato ha comunque assorbito parte delle tensioni precedenti.

Cosa significa il PSV gennaio 2026 per famiglie e imprese

Scadenze offerte luce e gas

Per chi ha un contratto gas indicizzato PSV

Se la fornitura gas è indicizzata al PSV (con formula del tipo PSV medio mensile + spread), l’aumento di gennaio 2026 comporta:

  • materia prima più cara rispetto a dicembre 2025;
  • bollette che possono risultare più alte, soprattutto per consumi invernali elevati;
  • un costo comunque più basso rispetto a inizio 2025, per chi confronta le spese su base annua.

In questo scenario è importante:

  • verificare lo spread contrattuale: un indice allineato al mercato non basta se lo spread è troppo alto;
  • controllare che l’indicizzazione sia applicata correttamente nelle bollette di gennaio e febbraio;
  • confrontare il costo medio €/Smc in bolletta con il PSV di riferimento e con altre offerte sul mercato.

Per chi ha un contratto a prezzo fisso

Per le forniture gas a prezzo fisso:

  • il PSV gennaio 2026 non entra direttamente nella bolletta;
  • è però un termine di paragone per capire se il prezzo bloccato è ancora competitivo.

Se il tuo prezzo fisso:

  • è molto più alto del PSV attuale (0,40 €/Smc), è probabile che il contratto sia da rinegoziare o
    quantomeno da confrontare con offerte indicizzate aggiornate;
  • è inferiore o comunque vicino al valore di mercato, può ancora avere senso mantenerlo, soprattutto in ottica di protezione
    dal rischio di futuri rialzi.

Impatto per famiglie e piccoli consumatori

Per famiglie e piccoli utenti:

  • il PSV gennaio 2026 suggerisce una bolletta gas in risalita rispetto alla fine del 2025;
  • i consumi invernali amplificano l’effetto dell’aumento della materia prima;
  • resta comunque possibile risparmiare:
    • scegliendo tariffe indicizzate con spread competitivo;
    • ottimizzando gli usi del riscaldamento e la gestione degli impianti;
    • valutando, al momento opportuno, il passaggio a offerte più allineate al nuovo scenario di mercato.

PSV gennaio 2026 e aziende multisito: perché il prezzo non basta

Nelle aziende multisito (reti di negozi, filiali, stabilimenti, magazzini) il valore del PSV è solo
una parte del problema.

Le criticità più frequenti sono:

  • contratti firmati in anni diversi, con condizioni non confrontabili;
  • fornitori diversi per sedi simili;
  • scadenze e rinnovi non allineati;
  • prezzi finali molto diversi, pur partendo dallo stesso indice PSV.

Il risultato è che, anche con un PSV che nel 2025 è sceso e nel 2026 resta sotto i livelli di un anno fa, alcune forniture:

  • continuano a pagare prezzi più alti perché non sono mai state riallineate;
  • presentano spread e condizioni nascoste che annullano i benefici del calo dell’indice.

Esempio pratico di gestione da ottimizzare

Immaginiamo un’azienda con tre punti di fornitura gas:

  • Sede A: contratto indicizzato con formula PSV + 0,10 €/Smc;
  • Sede B: contratto fisso a 0,70 €/Smc, attivato a inizio 2025;
  • Sede C: contratto indicizzato PSV + 0,20 €/Smc, negoziato nel 2025.

Con un PSV gennaio 2026 di circa 0,40 €/Smc:

  • la Sede A paga circa 0,50 €/Smc;
  • la Sede B paga 0,70 €/Smc indipendentemente dal calo del mercato;
  • la Sede C paga circa 0,60 €/Smc.

A parità di indice:

  • la differenza tra il punto migliore (A) e quello peggiore (B) è di circa 0,20 €/Smc;
  • tra A e C ci sono comunque 0,10 €/Smc di differenza a svantaggio della Sede C;

su volumi importanti, questo può valere decine di migliaia di euro l’anno.

In casi come questi, il problema non è tanto “quanto vale il PSV”, ma quanto costa non aver riallineato o rinegoziato i contratti
in modo coerente su tutte le forniture.

FAQ – PSV gennaio 2026

Qual è il valore del PSV gennaio 2026?

Il valore medio del PSV gennaio 2026 è pari a 0,404227 €/Smc, che possiamo considerare circa
0,40 €/Smc per le analisi sintetiche.

Perché il PSV incide sulla bolletta del gas?

Perché rappresenta il prezzo del gas all’ingrosso. Nei contratti indicizzati, la materia prima viene
calcolata come PSV medio mensile + spread: se il PSV sale, la componente energia tende a salire; se scende,
tende a scendere. Negli altri contratti, il PSV serve come riferimento di mercato per valutare la convenienza
del prezzo applicato.

L’aumento del PSV gennaio 2026 farà salire subito il costo del gas?

Dipende dal contratto:

  • nei contratti indicizzati, l’effetto è piuttosto diretto, soprattutto sui consumi di gennaio e febbraio;
  • nei contratti fissi, l’impatto non è immediato, ma il PSV resta un parametro utile per capire se il prezzo bloccato è ancora conveniente o meno.

Il PSV è uguale per tutti? Perché allora pago un prezzo diverso da altre aziende?

Il valore del PSV è unico per tutti gli operatori, ma il prezzo finale in bolletta cambia perché dipende da:

  • spread applicati dal fornitore;
  • struttura dell’offerta (indicizzata, fissa, mista);
  • oneri aggiuntivi, costi di sbilanciamento e condizioni particolari;
  • momento in cui il contratto è stato firmato o rinnovato;
  • modalità di gestione delle forniture (singolo sito vs multisito).

Due aziende con lo stesso indice PSV possono quindi pagare prezzi molto diversi per il gas, se non hanno gestito in modo uniforme e aggiornato i contratti.

Il PSV è risalito. La tua bolletta è ancora sotto controllo?

Il valore di gennaio 2026 segna una fase di risalita dei prezzi all’ingrosso rispetto alla fine del 2025, ma resta comunque più basso rispetto a un anno fa. È il momento di capire se il tuo contratto segue davvero il mercato, se spread e scadenze sono ancora in linea e se ha senso rinegoziare o cambiare fornitore dove ci sono margini reali.

Analizziamo le tue bollette gas confrontando il prezzo medio effettivo che stai pagando in €/Smc con l’andamento del PSV degli ultimi mesi e individuando i possibili margini di risparmio, sia per singole forniture sia per contratti multisito.

Se vuoi, puoi inviarci le bollette: ti prepariamo un check chiaro, rapido e senza impegno, così sai subito se stai pagando il giusto.




    Carica la tua bolletta*