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Per avere una conoscenza approfondita della propria situazione energetica, è necessario senza dubbio avere presenti le varie sfaccettature del contratto dell’energia che si sta per firmare.

Energiachiara ti aiuta a fare luce su tutti i punti oscuri, cercando di mostrare i contratti per la fornitura elettrica nella maniera più semplice possibile.

Da non dimenticare: dal 2007 c’è stata la completa liberalizzazione nel campo dell’energia elettrica e questo ha portato la possibilità di scegliere il proprio fornitore di elettricità valutando l’offerta commerciale che si ritiene migliore per le proprie esigenze.

Cos’è un contratto:

È l’accordo secondo cui il venditore somministra all’utente consumatore energia elettrica in cambio di un prezzo precedentemente stabilito. Le caratteristiche fondamentali di un contratto sono:

  • l’essere consensuale: non può essere estorto con l’inganno, magari nel corso di una chiamata telefonica;
  • l’essere oneroso: è previsto necessariamente un pagamento;
  • l’essere a prestazioni corrispettive: il venditore invia energia elettrica mentre il cliente fornisce una certa somma di denaro;
  • avere una durata prestabilita: il contratto deve avere una certa durata nel tempo per soddisfare il bisogno del cliente.

Stipula del contratto:

Esistono differenti modi per stipulare un contratto di energia elettrica. Si può andare presso le filiali dell’agenzia, oppure, come sempre più spesso accade, si può sottoscrivere un contratto online, tramite call center o direttamente nella propria abitazione. In questi casi è importante però sapere che se si stipula un contratto al di fuori della sede dell’agenzia, il contraente ha a disposizione 10 giorni lavorativi per il cosiddetto diritto di ripensamento.
Nel contratto devono essere indicate in maniera molto chiara le tariffe energetiche, le eventuali modifiche, i costi dell’avvio. Vanno poi indicate le tempistiche di pagamento e quelle di inizio di erogazione dell’energia elettrica.

Diritto di recesso energia elettrica e gas:

  • tempistiche
  • costi

Oggi ogni consumatore che sottoscrive un contratto di fornitura può usufruire del diritto di recesso dal contratto di energia elettrica o gas. Difatti dal 2007 si può cambiare fornitore di energia elettrica senza problemi, rispettando i tempi di recesso stabiliti dall’Autorità, ma è necessario comunque controllare bene tutte le clausole in merito al momento della firma.

Il diritto di recesso è una clausola contrattuale che ti concede la possibilità di chiudere il contratto di fornitura per cambiare fornitore oppure per chiudere definitivamente il punto. È un diritto che può essere esercitato sia dal fornitore che dal cliente.

Se parliamo di recesso dal contratto per cambio fornitore, il nuovo si occuperà delle pratiche amministrative e della comunicazione al vecchio fornitore, mentre se parliamo di recesso per chiusa del punto la comunicazione deve essere mandata tramite raccomandata.

Quali sono i tempi di recesso?

In caso di recesso del contratto di energia elettrica, sia per il mercato libero che per il mercato tutelato, le tempistiche vengono stabilite da ARERA (L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) tramite delle regole precise a cui i fornitori si devono adeguare.

  • I tempi prestabiliti per recedere un contratto in caso di cambio fornitore di energia elettrica e gas prevedono che il consumatore si rivolga direttamente al nuovo fornitore di modo che, quest’ultimo, possa effettuare la comunicazione al vecchio gestore entro e non oltre il giorno 10 del mese precedente al cambio.
    Il nuovo fornitore invierà la richiesta di recesso entro il giorno 10 del mese precedente alla data di cambio fornitore, tramite il SII (Sistema Informativo Integrato).
  • Mentre se parliamo di recesso per chiusura del punto di fornitura le tempistiche di preavviso non possono essere superiori ad un mese. La chiusura deve essere comunicata al fornitore tramite raccomandata.

Inoltre, nel caso di recesso di un contratto di energia elettrica del mercato libero a rinnovo tacito, il recesso prevede un periodo di preavviso di tre mesi* per le utenze in bassa tensione mentre per le utenze in media tensione il preavviso è a 6 mesi.

ATTENZIONE: alcuni contratti possono contenere delle clausole penali che di fatto impediscono al cliente di recedere dal contratto prima di un anno. È sempre bene pertanto leggere attentamente le condizioni generali di contratto prima di firmare una nuova offerta e accertarsi sempre sull’applicazione di eventuali penali.

Quanto mi costa rescindere un contratto di fornitura luce e gas?

Recedere un contratto di fornitura è un diritto e per questo motivo non possono essere richiesti dei costi.

Se poi siete ancora indecisi sul da farsi, potete sempre contattarci via mail o telefonicamente per ricevere informazioni o una consulenza gratuita!

 

(*) La delibera dell’Autorità n. 302/2016/COM del 9/06/2016 e s.m.i ha previsto un sostanziale accorciamento dei tempi di recesso a favore dei clienti finali. Sui tutti i contratti in BT infatti, il recesso per cambio fornitore può essere dato, tramite il nuovo fornito entro e non oltre il giorno 10 del mese precedente alla data di cambio.